DESCRIZIONE

Le aragoste appartengono alla famiglia di crostacei di mare. I rappresentanti della famiglia delle aragoste hanno le grande estremità  di chela, in tutto il resto la loro forma assomiglia a quella dei gamberi fluviali. Le vere aragoste si sono distinte per la presenza delle chele molto grandi sul primo paio delle estremità, e di quelle più piccole su secondo e terzo paio. È molto espresso il dimorfismo sessuale – i maschi sono molto più grandi delle femmine. Il reparto addominale è molto sviluppato e i suoi segmenti e le appendici sono distinguibili senza fatica. La parete del corpo è presentata come da tutti i crostacei dai due strati – dall’ecsoscheletro e dall’epidermide ectodermica, il quale forma la corazza. La corazza fa la muta a periodi, permettendo all’animale di crescere. La muscolatura del corpo è presentata dai muscoli specializzati. La durata della vita dei maschi è 31 anno, delle femmine – 54 anni.

Abitano sulla costa rocciosa della piattaforma continentale nelle acque fredde e tiepide dell’oceano in tutto il mondo. Le aragoste sono classificate nelle speci che hanno un aspetto e le proprietà gustative diversi. Le più preziose sono le aragoste atlantiche. L’aragosta americana (conosciuta pure come Men oppure Settentrionale) può arrivare fino a 1 metro di lunghezza e può pesare circa 20 kg. Viene allevata alle fattorie speciali e nella natura popola il territorio lungo le coste dell’oceano Atlantico  - dalla Carolina del Nord fino a Labrador. Questi animali di mare assomigliano ai gamberi fluviali in apparenza, ma si distinguono per le loro chele grandi. La tinta delle aragoste varia dal grigiastra-verde al verde-azzurra. Hanno i baffi rossi e una coda a forma di ventaglio. La sua carne è soda e va bene per cucinare i medaglioni e le scaloppine. I maschi sono molto più grandi delle femmine nelle dimensioni. Sotto la corazza pesante dell’aragosta c’è la carne bianca, tenera e profumata. Durante la cottura l’aragosta cambia il suo colore al rosso – per questo è molta famosa come “un cardinale di mare”.

Prima le aragoste erano usate come il concime per i campi e come l’esca per la pesca. Oggi le aragoste sono considerate il cibo prelibato di mare più elegante e molto squisito. La loro carne tenera ha il gusto più tenero da tutti i crostacei. La parte più preziosa dell’aragosta è la sua coda, e la carne che è tenuta nelle chele è un pò più rozza, ma anche essa è molto squisita. I buongustai apprezzano soprattutto “tomalley” – il fegato verde, che si trova sotto la corazza, ed anche “corallo” – il caviale rosso morbido delle femmine di aragoste.